Sanità Veneto: salute buona ma migliorabile

Sulla salute dei cittadini l’assetto dei servizi socio sanitari influisce, per l’OMS, sullo stato di per non piu’ del 20%. Influiscono in modo rilevante lo stile di vita, la condizione socio economica,l’assetto dell’ambiente e,evidentemente, la genetica. Ma uno dei segreti per cui in Veneto si gode di buona salute è l’esistenza di comunità ben funzionanti sul piano sociale. E’ importante ,infatti,come una comunità si organizza e garantisce una buona qualità di vita. Avere un buon reddito,una scolarità ed un livello culturale medio alti,un lavoro sicuro, un ambiente libero da agenti…

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Buona sanità in Veneto e Sistema dei Servizi alla Persona

Buona sanità in Veneto è un dato confermato, grazie all’esistenza di comunità ben funzionanti sul piano sociale. Sulla salute dei cittadini l’assetto dei servizi socio sanitari influisce, per l’OMS,  sullo stato di per non piu’ del 20%. Influiscono in modo rilevante lo stile di vita, la condizione socio economica,l’assetto dell’ambiente e,evidentemente, la genetica. É importante, infatti,come una comunità si organizza e garantisce una buona qualità di vita. Avere un buon reddito,una scolarità ed un livello culturale medio alti,un lavoro sicuro, un ambiente libero da agenti inquinanti ; potersi muovere senza paura…

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Vaccini ai tempi dei social e dintorni

Prevenire è meglio che curare.  Lo dicono e lo capiscono tutti. Tant’è che potremo definire questa idea  come un “meme internet ” ovvero un’idea fondata su una semplicità e su una logica che la rende in grado di diffondersi come un virus. Eppure quest’idea così semplice sembra essere entrata in crisi. Negli ultimi anni, infatti, soprattutto grazie a internet, si è diffusa l’idea che i vaccini si associno all’autismo. Nessuna prova scientifica. Si è cioè creata una non-verità ovvero ciò che comunemente è chiamata una “bufala”. L’esempio dei vaccini è…

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La gara degli aghi e l’atteggiamento di Riboni

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che segue sull’episodio “degli aghi” nel San Bortolo. La vicenda pare sia ancora da chiarire bene nei suoi risvolti per capire sia cosa è avvenuto sia le motivazioni del provvedimento verso il primario. Se lo scambio di battute tra i medici e i paramedici è effettivamente avvenuto, si tratta comunque di cosa che confligge con la deontologia professionale della missione medica. Non è materia su cui fare gare vere o finte e, tantomeno, evidenziarle su mezzi di comunicazione. La seconda considerazione è che i politici…

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I costi e i risparmi dell’Azienda Zero

Come è noto, la Sanità del Veneto è sotto esame della Regione. Abbiamo già presentato alcuni articoli che forniscono spunti di analisi e valutazioni. Oggi pubblichiamo un nuovo articolo che affronta il tema centrale dei costi della Sanità regionale e dei possibili risparmi ricercati dalla riforma in discussione. La discussione politica sulla riforma della sanità veneta è arrivata alla stretta finale. Com’è noto, la riforma prevede un accorpamento delle ULSS (da 21 a 9) e la centralizzazione di alcune funzioni amministrative nella cosiddetta Azienda zero. L’opposizione ha presentato oltre mille…

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Banca Popolare e Ospedale San Bortolo: l’etica del Giornale di Vicenza

Recentemente Vicenza è salita sugli altari delle cronache nazionali per due fatti: la vicenda delle cannule del San Bortolo e l’ingloriosa fine della Banca popolare. Due vicende molto diverse tra loro che hanno qualcosa in comune. A buon diritto, i nostri lettori, potrebbero giustamente chiedersi come sia possibile accostare due istituzioni così diverse tra loro. Che cosa può avere in comune una banca con un ospedale? La domanda è legittima. Diremo quindi che, da un certo punto di vista, una banca e un’azienda sanitaria sono istituzioni che, oggi, hanno sembianze…

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La gara delle cannule e il desiderio di apparire

Il dubbio è se, nella stessa persona, la “testa” sia unica o ne possano coesistere di diverse. Gli umani sono esseri pensanti ma è nota la loro contraddittorietà. Religione, filosofia, letteratura e, ahimè, cronaca testimoniano della compresenza di istinti e volontà tutt’altro che coerenti. Il peggiore serial killer può essere dolcissimo con una bambina incontrata al parco. Accettato questo scomodo dato di fatto, bisogna comunque trovare un criterio sostanzialmente unitario per esprimere giudizi e compiere, caso per caso, le necessarie scelte. Tra la laurea di un cretino (non sono rare)…

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Sanità parte 3. Il pensiero

La prevenzione e il salutismo Ogni anno, in Piazza dei Signori, si celebra la giornata della prevenzione. Dentro i gazebo, ci sono primari e infermieri che misurano la vista, la pressione, distribuiscono volantini informativi. Da un certo punto di vista, antropologico diremmo, la giornata della prevenzione è un rito collettivo. Quel giorno, in piazza dei Signori, viene alzato un totem, un elemento simbolico di protezione collettiva. La prevenzione ha infatti il ruolo di appagare quel bisogno di precauzione, sicurezza, tranquillità, fiducia che le persone hanno sul piano materiale e psicologico.…

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Sanità parte 2. Le liste d’attesa

Le liste d’attesa sono un vero problema? Ovvero, perché il cittadino deve aspettare mesi una visita mentre, a pagamento, è possibile farla il giorno stesso? E’ questa una domanda che fanno tutti. Bella domanda, non c’è che dire… Per brevità diamo subito la risposta. Le liste d’attesa esistono per lo stesso motivo per cui nelle scuole non c’è la carta igienica. Statalismo, ecco potrebbe essere questa la risposta. E’ come mai allora nel privato le cose funzionano mentre nel pubblico no? Come mai nel privato l’organizzazione è flessibile, capace di…

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In quale contesto opera il medico di medicina generale?

Tralasciando qui le difficoltà determinate dalle restrizioni economiche, di fatto il medico è chiamato oggi ad operare in un ambiente sempre più burocratizzato e informatizzato, è ristretto nell’espletamento della propria professionalità e costretto a dedicare il 90% del proprio tempo a redigere cartelle di invalidità, permessi di trasporto in ambulanza, certificazioni di malattia, rinnovi di forniture di pannoloni o altri presidi, certificati sportivi, permessi più disparati e spesso assurdi e difficilmente comprensibili nei contenuti, il tutto tra password e codici che riempiono il tempo altrimenti dedicabile all’ascolto del malato-utente. A…

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