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Il consigliere Colombara cerca con il veleno un po’ di spazio

“Il cosiddetto ceffone di Magaddino è un autogol del centrosinistra e di chi, come lui, ha rinnegato la propria storia. Stia sereno, consigliere Colombara” – replica Francesco Rucco all’attacco del candidato della lista “Quartieri al Centro” – “Il sottoscritto ha messo insieme un’alleanza che si compone di Liste Civiche e di partiti nazionali, dovrei farne a meno per fare un piacere a Colombara che vede per l’ennesima volta sgretolarsi il suo sogno di andare in Giunta?
Sono e resto civico, ma non accetto lezioni di civismo da chi è arrivato ieri e non credo che all’elettore di Colombara interessi a chi rispondo io. A Vicenza e in Regione, per il momento, c’è un’alleanza di Centrodestra e il nostro accordo si regge su programmi condivisi e su un patto elettorale che la città conosce bene, quanto al rinnovamento cosa dovremmo dire della sua stessa candidatura? Colombara, dopo dieci anni di Sala Bernarda si ripresenta per la terza volta, Dalla Pozza per la quinta, però si sa, quando lo fanno loro è per il bene della città, mentre se lo facciamo noi è per carrierismo o per mancanza di volontà di rinnovare. La solita logica ipocrita e doppiopesistica dei cosiddetti benpensanti del Centrosinistra.”
“La damigella d’onore l’ha fatta Colombara a Variati e al suo cerchio magico in questi dieci anni e il sottoscritto ha passato gli ultimi anni in giro per la città ad incontrare le persone e gli elettori esattamente come state facendo voi, tuttavia si insiste con questi comunicati al vetriolo in cui l’unica cosa che resta è l’insulto e l’arroganza. Capisco che la presenza dei partiti possa preoccupare il centrosinistra che avrebbe preferito un avversario diviso, ma non è andata così e comunque al purista del civismo ortodosso Raffaele Colombara rispondo che per venire a dare lezioni di civismo a noi dovrebbe avere la coerenza di staccarsi dal PD, fare una civica e sfidarli sul campo, invece siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di rabbia per chi sente avvicinarsi il pericolo della sconfitta”.
“Accetti un consiglio Colombara” – conclude Rucco – “la prossima volta che decide di dare lezioni di civismo, si faccia una lista sua, non si colleghi a nessun partito ed avrò rispetto per la sua coerenza. Oggi invece se ne sta ben acquattato all’ombra del PD, il che non è un esempio di linearità, ma solo della doppia morale di cui è intriso il suo, rabbioso, outing”.
Francesco Rucco
Candidato sindaco di Vicenza

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