Dopo 10 interminabili anni, li vogliamo ancora?

Siamo al dunque: domenica si vota per il Sindaco e per il Consiglio Comunale.
Tutti i candidati hanno parlato di cambiamento, di nuovo corso, di nuovo ruolo di Vicenza, quando non di rinascita. Tutti in definitiva, anche i figli del governo Variati, hanno ben inteso che in dieci anni tanto è stato promesso, tante chiacchiere si sono sprecate, tante risorse si sono spese in progetti in lungo e largo sbandierati con l’entusiastico aiuto della stampa locale, nulla è stato realizzato. Fantasie per il pubblico.
È vero, abbiamo avuto tanti visitatori per le mostre cultural – commerciali organizzate da un soggetto terzo, che potevano trovare collocazione in qualsiasi città del mondo, ma la città ha presentato nel tempo un volto sempre più deprimente: nello stato della viabilità, nella confusione delle piste ciclabili, nelle manutenzioni delle strade, nella mancata cura del verde, nell’arredo urbano, nella raccolta dei rifiuti, nei rappezzamenti al catrame in centro storico, nella mancata pulizia dei monumenti, per non parlare dello stato dell’ordine pubblico e del conclamato “governo” dei rom. Ognuno di noi può raccontare la sua diretta esperienza, nel centro come nei quartieri.
Ed eccoli ancora una volta. Li vogliamo ancora?
Sono gli stessi, tutti compagni di strada, più o meno prediletti di Variati; molti hanno avuto responsabilità più o meno evidenti nella Giunta e nel Consiglio uscenti o in società pubbliche. C’è chi ha detto “me ne vado” e invece c’e’, chi ha messo in lista la sorella, chi era capogruppo e ora è coordinatore esterno, c’e’chi c’e’ e basta come c’era prima.
Li vogliamo ancora? Dopo questi interminabili 10 anni li vogliamo per altri cinque?

 

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