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Centro storico Vicenza: Formisano propone tutto ma anche il contrario di tutto

Il presidente del Consiglio Comunale uscente e ora segretario del Pd di Vicenza, Federico Formisano, persona che considero amica, non è affatto uno sprovveduto e le sue considerazioni vanno lette con attenzione e senza preconcetti.
Detto questo ritengo che proprio per il rispetto che merita non se ne avrà se mi permetto di non essere d’accordo con lui su alcune delle cose che scrive in questo testo titolato “Centro storico. Vocazione turistica e culturale ma non solo: anche residenziale e direzionale”
In sintesi Formisano affronta, elencando delle proposte, il problema dello svuotamento del centro storico di Vicenza e, conseguentemente, del suo sperabile ripopolamento.
Condivido con l’autore che esista una crescita del turismo, e non di poco conto, almeno numericamente, che è sempre un dato importante ma non il solo per definire di che genere di turismo serva a una città come la nostra. Un elemento del quale si deve tenere debito conto.
I parcheggi del Centro Storico o ai margini del Centro anzitutto dovrebbero essere studiati e creati per far fronte al problema dei residenti il Centro. Poi viene tutto il resto.

L’ipotesi di Coppa, tra le altri indicazioni, dava quella di costruire un parcheggio al servizio della zona centrale interessante l’area che va da Palazzo Trissino a dopo il Ponte degli Angeli, nell’ex macello.
Ma il piano Coppa è sparito nel nulla. Ed è stato un male.
Correggo, intanto e per un attimo, l’indicazione che Formisano da del nuovo Tribunale quando dice “il Tribunale (scelta voluta dall’Amministrazione Hüllweck, giova ricordarlo)…“.

Non è affatto così. E’ stata semplicemente una decisione del Ministero, subita dalla amministrazione Hüllweck. Nell’indicare, poi, il vecchio tribunale come un edificio adeguato ad essere trasformato in parcheggio multipiano, come propone ora il candidato del centro sinistra Otello Dalla Rosa, si dovrebbe tener conto del fatto che dovrebbe essere raso al suolo e completamente rifatto con costi complessivamente assai alti. Cosa questa che non avverrebbe per altri utilizzi.

Si senta il parere di qualche tecnico se si hanno dubbi su questa mia valutazione. Leggo ancora che si ripropone la faccenda del Fondo Immobiliare. Perfettamente in linea con la posizione di Achille Variati.

Non sono affatto contrario alla combinazione Pubblico/Privato in opere anche importanti, ma in questo caso consiglierei molta, ma molta prudenza e, prima di procedere, leggere quanto è stato scritto e fatto su questo argomento dai soggetti che precedentemente se ne sono occupati.
Sullo svuotamento del Centro Storico il testo citato riporta, dopo il Tribunale, alcuni altri importanti edifici “la Banca d’Italia, l’ex Credito Italiano e l’ex Banca Commerciale, il Tribunale (scelta voluta dall’Amministrazione Hullweck, giova ricordarlo), la Camera di Commercio ed altri uffici“.
La Banca d’Italia è stata chiusa per volontà dell’allora proprietà, e il seguito, cioè l’acquisto di Palazzo Repeta da parte della Banca Popolare di Vicenza così come quello della ex Camera di Commercio, acquisizione poi cancellata (appena uscito Gianni Zonin, ndr) è un episodio che l’amministrazione Variati farebbe bene o a metterla in archivio o a decidersi di spiegare in ogni minimo particolare tutta la questione. Fosse solo per togliere ogni dubbio sulla linearità di questa e di altre vicende (vedi la Fondazione Roi)  che, in qualche misura, hanno visto incrociarsi le strade del Comune con quelle della Popolare. Ma un dato vorrei ricordare ed è questo: all’inizio del primo mandato Variati, 2008, l’allora assessore alla cultura puntava ad estromettere dal Centro Storico la Bertoliana e a riposizionarla alla ex Domenichelli.
Su per giù dove sono stati trasferiti un bel po’ di uffici comunali che si trovavano, guarda caso, proprio nel centro della città. Da quel che si è sentito nel recente passato tutto il Palazzo degli Uffici doveva essere svuotato secondo il progetto del sindaco Variati.

In poche parole la volontà di svuotare il Centro è una delle linee operative dei programmi di Variati che il candidato di centro sinistra intenderebbe portare avanti.
Ma la cosa che più stupisce è la proposta di riportare in centro la Questura e la Polizia, oggi in Viale Mazzini e nella ex Caserma Sasso. Questo per dare più sicurezza alla città.
Quindi andando a utilizzare proprio l’ex Tribunale, unica proprietà disponibile del Comune, perché le altre due suggerite, Palazzo Repeta (che è nel pacchetto degli immobili della ex Popolare in fase di liquidazione) e la ex Camera di Commercio bisognerebbe acquistarli. Esattamente lo stesso edificio che si vorrebbe utilizzare contemporaneamente per ricavarne un parcheggio. Mah…

Sul tema “sicurezza” andrebbe aperto un capitolo del tutto specifico ricordandoci però che è cosa da specialisti, non da improvvisati apprendisti stregoni.
Comprendo che sia difficile seguire i vari suggerimenti che il candidato del centro sinistra ogni momento sfodera come fossero delle novità e trovare le parole giuste per sostenere una cosa e il suo contrario, ma ognuno ha la sua croce. Amen

 

Di Mario Giulianati | 30 maggio 2018

Pubblicato anche da VICENZA PIU’

 

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