Collezione Cavalli-Rosazza: troverà posto al Chiericati?

collezione cavalli-rosazzaL’arrivo della Collezione Cavalli-Rosazza a Vicenza, notizia apparsa qualche giorno addietro sulla stampa locale ma anche in altre testate, mi suscita non poco interesse sia per  l’argomento, il giocattolo, anzi una  straordinaria collezione di giocattoli, sia per come viene  proposta ai vicentini.

Infatti la Signora Anna Rosazza, attuale proprietaria della collezione, con il marito ing. Giancarlo Cavalli, purtroppo scomparso 22 anni or sono, hanno raccolto da metà anni Settanta quanto di meglio c’è sul mercato antiquario a proposito di soldatini di piombo e modelli del periodo 1850-primi Novecento (vedi Il Giornale di Vicenza).
La Collezione Cavalli-Rosazza si compone di circa 5200 pezzi, probabilmente  anche  qualche cosa di più. Alcuni straordinari e rarissimi. Insomma una raccolta molto importante  che  giunge a Vicenza ed ecco che verrà  ospitata a Palazzo Chiericati. Naturalmente giungendo dal Piemonte il tramite, tra la proprietaria e Vicenza, per questo arrivo inaspettato quanto significativo è stato il prof. Villa.

Il vicesindaco ci fa sapere che “Sarà l’Ala Ottocentesca di Palazzo Chiericati ad ospitare la Collezione Cavalli-Rosazza, una delle più significative collezioni europee di giocattoli di piombo e latta risalenti al periodo tra Ottocento e Novecento – oltre 5 mila pezzi per un valore complessivo di 1 milione di euro – di Anna Rosazza e Giancarlo Cavalli di Torino. Si tratta di un comodato d’uso gratuito ai Musei Civici di Vicenza da parte di Anna Rosazza, che si tramuterà poi in donazione una volta ottemperato il vincolo espositivo a Palazzo Chiericati”( TVWEB ).

Quindi per ora si tratta solo di un prestito per una mostra da farsi a Palazzo Chiericati, cosa comunque molto interessante, ma per trasformarsi in donazione bisognerà attendere che venga ottemperato il vincolo espositivo.

E qui la cosa  diventa veramente interessante per un paio di motivi. Il primo è che l’accordo  dice che per diventare un bene  del Comune di Vicenza  la collezione deve essere  ospitata al Chiericati.

Il secondo è che  anche per la collezione  Neri Pozza vi era l’impegno, e questo impegno in verità riguarda diverse amministrazioni succedutisi in alcuni decenni, e mai rispettato compiutamente, di darne una  collocazione stabile.

Il pensiero corre alla indicazione, fatta da  tanti e sempre disattesa, che  fosse il caso di destinare i padiglioni dell’ex Fiera dei Giardini Salvi a Museo d’Arte Contemporanea.
Ora sappiamo che l’Amministrazione Comunale attuale, pur già diretta al capolinea, e in particolare il vicesindaco, insiste per utilizzare quei padiglioni per farne un ristorante. Addio per sempre ad un autentico Museo d ‘Arte Contemporanea.

D’altra parte mi pare di rammentare  che  su un vecchio numero de “La Nuova Vicenza” ricordato da un articolo apparso  attorno all’estate del 2013 su La Domenica di Vicenza,  un esponente della maggioranza, il signor Quero, affermava che” se si pensa che il contenuto sia composto dalle opere donate al museo o di artisti vicentini, meglio non farlo! Evitiamo di perdere tempo! Con tutto il rispetto, non mi sembra che la produzione locale sia così importante da avere un Museo ad essa dedicato”.

Tra le donazioni presenti nei nostri depositi vi sono certamente opere di artisti locali o particolarmente legati  a Vicenza, e per quel che mi riguarda anche piuttosto importanti, ma vi sono anche le opere della donazione Neri Pozza e non solo.

Ma torniamo ai giocattoli e a quanto si legge su TVWEB “Ospitare una collezione di giocattoli a Palazzo Chiericati non è un fatto del tutto scontato – ha spiegato il direttore onorario della Pinacoteca civica Giovanni Carlo Federico Villa – dal momento che nel panorama europeo il gioco ha avuto un peso significativo ma non esistono musei dedicati, se non a Londra, the Museum of Childhood, mentre a Parigi ci sono state piccole e sporadiche iniziative.”

Una strana affermazione. La Collezione che giungerà a Vicenza è di per se importante e non mi pare che necessiti  di una aggiunta  di unicità italiana rispetto al suo futuro essere museo vicentino. Se la memoria non mi inganna  mi pare che esista un Museo del Giocattolo a Napoli, uno  a Zagarolo, un comune della cintura metropolitana di Roma, ospitato in Palazzo Rospigliosi, uno addirittura nel Veneto,  e precisamente Museo Veneto del Giocattolo con sede a Padova, zona Mandria, presso il centro polifunzionale Civitas Vitae.(Wikipedia). E uno a Brà,in provincia di Cuneo, quindi in Piemonte. Ma penso che ve ne siano anche altri.

Comprendo che l’interesse del direttore onorario del Museo Chiericati sia rivolto alla grande arte ma un briciolo   di attenzione dovrebbe essere usata anche  per  parlare  dei giocattoli e dei  musei a loro destinati. Tra l’altro mi domando che, pur riconoscendo la straordinarietà della Collezione piemontese, mi pare che sarebbe stato meglio predisporre uno spazio in qualche altro “contenitore” piuttosto che in una importante pinacoteca come è il Chiericati dove  non si trova spazio per  ottimi pittori vicentini di nascita e di cuore.

Mario Giulianati

 

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