Il fastidioso bavaglio del Sindaco Variati

bavaglio-variatiLeggo su Vicenza Piu’ che un gruppo di comitati civici, vicentini, di varia origine  e pensiero , ha sottoscritto un documento trasmesso alla stampa, che dichiara “reagiamo contro Achille Variati che ci vuole imbavagliare”.

L’imbavagliamento riguarda la vicenda della TAV, o come in verità si chiamerà alla fin fine visto che  rispetto a una linea ferroviaria di alta velocità di modello europeo questa lombardo-veneta pare abbia non poche limitazioni.

Dice il comunicato che si vuole imporre il silenzio  alla protesta sotto sala Bernarda  visto che  lì si dovrà discutere l’ultima (forse)  versione del Progetto vicentino della TAV,  e che  quindi il Consiglio Comunale  non deve essere disturbato dal  chiasso  di qualsiasi genere.

Posizione che in linea di massima dovrebbe valere per tutte le manifestazioni: svolgersi certamente si, creare  un eccesso di disturbo  certamente no. Ma altrettanto certamente non a corrente alternata.

Mica  il sindaco o l’aspirante sindaco, vietava o invitava  le folle  a comportarsi  come se  fossero ad un corteo di frati trappisti quando le manifestazioni gli facevano comodo e gli servivano per imbarazzare gli avversari politici.

Allora dai con  la  musica delle pignatte, con  le invasioni del palazzo, con le trombette  e  quant’altro poteva servire  per zittire  qualcuno  che la pensava  diversamente.

Il passaggio del comunicato  che più mi  colpisce è quello che recita “Nemmeno il suo predecessore Enrico Hullweck era arrivato a tanto, il 27 ottobre 2006 quando 2 mila persone contestarono rumorosamente il via libera alla base Dal Molin.”

Se ne può trarre  una semplice  conclusione. Per i comitati  cittadini, con in testa il CS Bocciodromo che certamente non ha particolare simpatia per il sindaco di Centro destra, Enrico Hullweck  si è , a suo tempo, dimostrato  molto più rispettoso verso i protestatari di quanto oggi si dimostri Achille Variati. Non  solo più rispettoso ma anche più democratico.

Alle recenti  sconfitte morali del  sindaco, si aggiunge anche questa “pagella” per nulla favorevole al primo cittadino.

L’altro passaggio del comunicato,  quello  ancora più delicato a  parer mio, è quello che   racconta  del fatto “che la stampa locale non sta pubblicando nulla sul Consiglio Comunale di giovedì per informare la cittadinanza. Si vuole far passare sotto silenzio una questione scomoda per la campagna elettorale. “

Se la  stampa locale non pubblica molto probabilmente accade perché non viene informata e a informarla  dovrebbe, in questo caso e in  altri ancora , essere  il  soggetto direttamente interessato, ovverossia il Comune di Vicenza. Quando lo desidera  e  ritiene  che gli serva manda valanghe di materiale ai giornali. Altrimenti mette la sordina. Oppure manda  notizia a singhiozzo e a volte anche contraddittorie.

 Vedi il caso  del Fondo immobiliare che alcuni assessori asseriscono  di lavorarci, male a parer mio, da un paio di anni, ma la città ne viene informata altrettanto  in maniera confusa e, stando agli ultimi avvenimenti, direi anche che pure il Consiglio Comunale, nella sua interezza, cioè Maggioranza e Opposizione, è stato informato tardi, male e a singhiozzo.

Tornando alla TAV, sarebbe bene che il Comune,  anzi il Consiglio Comunale, si preoccupasse anche  degli espropri. Se hanno un senso ad essere fatti o se sono evitabili e se hanno da essere eseguiti che lo si faccia tenendo conto dell’effettivo danno  che  viene causato alle proprietà. Oltre, naturalmente , della tempistica   nei giusti e corretti pagamenti agli espropriati. Vi sono episodi  di attese di anni prima che l’espropriato abbia potuto ottenere  quanto era il suo dovuto.

Se dovesse accadere anche in questa circostanza la città dovrebbe chiederne ragione proprio a quanti,  avendone titolo, non si sono fatti promotori  di accordi precisi e garantiti con l’ente  promotore  della TAV.

Renart

 

 

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