Grave ferita per la democrazia la riconferma di Visco

La riconferma di Visco a Governatore della Banca d’Italia è avvenuta contro il volere della maggioranza del Parlamento, contro l’indicazione espressa dal partito di maggioranza relativa che sostiene il Presidente del Consiglio dei ministri. Ma quello che più conta, avviene contro l’opinione evidente della gran parte del Paese e soprattutto, fatto non trascurabile, di quella parte che è stata travolta dai fallimenti e dalle crisi bancarie.

Il Capo del Governo Gentiloni e il Presidente della Repubblica Mattarella hanno ignorato i fatti comprovati, e offeso un sentimento più che comprensibile del mondo dei risparmiatori; hanno preferito aggregarsi all’incredibile diga di sostegno costituita da parte della grande stampa, in nome di una indipendenza della Banca d’Italia che non è affatto in discussione. Solidarietà strana, e contraddittoria, da parte anche di illustri commentatori che in molti articoli di questi due ultimi anni avevano descritto le numerose e gravi manchevolezze dell’azione di controllo sulle banche.

Siamo in presenza di una ferita alla nostra democrazia e Visco deve sapere che governerà la Banca nella sfiducia totale di un pezzo enorme di questo paese. Ma questa decisione peserà anche sulla credibilità e il prestigio del Presidente della Repubblica e del Capo del Governo.

 

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