Per alcuni aspiranti sindaci di Vicenza è già maggio

Sono settimane che i mass media si occupano delle primarie della Coalizione che fa capo al PD. I tre contendenti  la palma della vittoria (rammentiamoci che è  rappresentata semplicemente dalla candidatura   a sindaco di Vicenza,  che resta tutta da  giocare), si son dati da fare così tanto  che da i loro interventi pubblici  mi parevano più in campagna elettorale, quella  autentica del maggio prossimo venturo, che una conta pressoché interna alla coalizione.

Qualche  elemento  si potrebbe anche raccontare ma  hanno tanto  chiacchierato  loro tre e qualche loro sodale, che  non mi pare il caso.   Sui programmi  diffusi si potrebbe dire , senza tema di smentita, che  ogni loro affermazione era tale da denunciare carenze , e non di poco conto, della gestione Variati degli ultimi nove anni.

Ne cito una, tanto  per memoria, che è stata  al centro  di tutti i loro  programmi : la necessità di  dare sicurezza, ovunque e comunque, compreso Campo  Marzo. Chissà  cosa ne penserà il giovane  consigliere comunale  delegato al  rilancio di Campo Marzo. Ne cito un’altra che però a il pregio di riguardare un solo candidato, l’attuale Vice Sindaco, già capo di gabinetto del Sindaco Variati nella precedente legislatura. Ora pone quale slogan  per la Vicenza Futura  la” bellezza”. Sono anni, per lo meno  nove  anni abbondanti, quelli della sua presenza  in Amministrazione,  che  Consiglio Comunale, Maggioranza e Opposizione parlano di una Vicenza in degrado, e ne  scrivono in continuazione i mass media.

Ma imperterrito il nostro, si fa per dire, eroico vicesindaco, non bada a queste insinuazioni e promette una Vicenza  scrigno di bellezza, futura.

Basterebbe che si affacciasse al Ponte degli Angeli, che guardasse  alcuni  elementi del palazzo del Territorio, o palazzo Angaran, o alcuni tratti delle mura cittadine, o i luoghi dove  son posizionati i cassonetti. Le aiuole  nei pressi del Chiericati, la loggetta che si affacci al giardino del teatro Olimpico. E ancora la piazzetta dedicata, guarda un po’ proprio per sua scelta ignorando altre proposte assai  più degne di un grande scrittore che erano sul tavolo, oppure faccia quattro passi  per stradella San Giacomo  ecc. ecc. Mi fermo perché  la lista sarebbe  purtroppo lunghissima.

Leggo in questi giorni  che il candidato  Giacomo Possamai , che mi pare essere il più giovane dei tre, compie un gesto che  altri non si sentono di fare, ma che  dovrebbero  fare per essere considerati  degli autentici  democratici.  Possamai si dimette da Capo Gruppo in Consiglio Comunale  del PD.

Non conosco personalmente questo signore, ma gli va dato atto che la sua  scelta è lodevole. Altrettanto lodevole non  appare  la posizione  che ancora mantiene  il signor  vice sindaco. Dalla sua poltroncina  non lo distacca nemmeno il buon gusto, che qui proprio non c’è.

Quindi  continuerà a svolgere la sua campagna elettorale utilizzando la sua carica e  tutto ciò che questo comporta, compreso il fatto di farsi stampare i manifestini con già impresso l’appellativo di “sindaco”-Alle primarie ?

Eppure non aveva perso l’occasione di lagnarsi, e non certamente  nel chiuso di una stanza, ma pubblicamente,  per il fatto che un altro candidato alle primarie, il dott. Otello Dalla Rosa avesse osato convocare una conferenza  stampa per parlare di se medesimo mentre ancora era Presidente di Aim Energy, ovverossia un  pubblico amministratore. Una volta sola.

Quante volte per il passato  e in questi ultimi tempi, e quante altre occasioni avrà il vice sindaco di utilizzare il  suo ruolo  per farsi campagna elettorale , dimenticandosi volutamente di essere un pubblico amministratore?

MG

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