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Esercito in Campo Marzo, soluzione o propaganda elettorale?

Non mi è ancora riuscito di comprendere se il dott. Dario Rotondi, assessore alla sicurezza, si diverta ad apparire ingenuo, in alcune circostanze inerenti il suo ruolo politico-amministrativo, oppure gli sia naturale. Leggo  con qualche attenzione l’intervista  rilasciata  al Giornale di Vicenza e raccolta dalla giornalista Valentina  Gonzato che  gli lancia più di un palla che  però non pare proprio  venga afferrata. Ne cito alcune.

In riferimento alla richiesta di dimissioni della Opposizione, risponde come  avrebbe potuto fare la maestrina della penna rossa. In pratica dice che l’opposizione deve imparare  a fare bene la sua parte se vuole vincere. Più che  giusto ma è altrettanto giusto  pensare che per l’Opposizione, e tantissimi altri  normalissimi cittadini, impari lui a fare bene l’assessore visto che  i risultati  promessi e sbandierati sono assai  deludenti.

Circa la  presenza dell’Esercito  in Campo Marzo  fa un conticino molto casalingo:  sono 14 ettari di parco, due Vigili urbani ( ma non si chiamano Polizia Locale ?)  e due Soldati come possono controllare  un parco  che è pari a 19 campi di calcio. Giusto, ma quanti   Poliziotti  locali e  quanti  Soldati  serviranno   per il controllo  del futuro Parco della Pace che è pari a 65 ettari e quindi, pressappoco pari a 88, 214284 campi di calcio e pure  si trova in una lontana periferia? Questo non lo preoccupa un poco ?

Questa considerazione dell’assessore è decisamente contro corrente, almeno dal punto di vista “commerciale”: ritiene che la guerra tra bande, il nostro le definisce “scontro tra gruppi”, ovverossia le risse  che accadono ormai quasi quotidianamente, faccia scendere il prezzo,” mai stato così basso”, della droga.
Solitamente capita che sia l’abbondanza dell’offerta  che faccia scendere  il costo di una merce. Il che significa che di droga, a  Campo  Marzo, e altrove, ne arriva   molta e questa non è una  buona cosa. Per nessuno.

Infine per tranquillizzare i comuni mortali, cioè la stragrande maggioranza dei vicentini ci ricorda che l’Amministrazione sta “portando avanti un forte aumento  delle telecamere..” Sperabile che  ci sia anche qualcuno che ogni tanto  dia loro un’occhiata.

Ed ancora “ sta cercando di coinvolgere  i circa mille pensionati delle forze dell’ordine per un grande progetto  di polizia di vicinato….sta impegnando forti somme per la vigilanza dei parchi e delle vie cittadine in ore  notturne… e ancora  sta assumendo tutti i vigili ( e dai, Polizia locale) che è possibile assumere e li sta dedicando al rinforzo delle pattuglie antidegrado”

Bella cosa ma la sensazione  che ha la gente non è proprio questa. Tutt’altro. Forse farebbe bene farsi  qualche giro di ronda e poi rilasciare interviste.

La frase, quasi da  manuale della Giovane Marmotta, mi rende quasi allegro: dice il signor assessore, in riferimento alle presenze di personale di controllo e tutela, “Non potendo puntare sulla quantità bisogna migliorare la qualità”.

Un centinaio abbondante di Poliziotti locali, qualche diecina di uomini e donne, della Polizia  dello Stato, i Carabinieri, mettiamoci anche i Finanzieri e gli ex Forestali, aggiungiamoci il migliaio di pensionati  ex forze dell’ordine, ma  pare quasi un esercito alla conquista  del Nuovo Mondo.

Basta che  questo non si trovi  sulla Luna.

MG

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