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La nuova legge sul Servizio Civile

LA NUOVA LEGGE SUL SERVIZIO CIVILE  ( Da “La Voce dei Berici”)


La recente approvazione del decreto sul nuovo servizio civile arriva 45 anni dopo che l’obiezione di coscienza all’uso delle armi entrava per la prima volta nella legislazione italiana:era il 1972 e la legge772 una grande conquista.

Il Vietnam,il ’68,le suggestioni di Bob Dylan e Joan Baez,”Imagine” di Jhonn Lennon, la forte spinta dei cattolici di base,lo slogan ”l’obbedienza non è piu’ una virtu’”, ne costituivano l’humus culturale. Erano ancora pochi e molto motivati i giovani che sceglievano la strada al servizio militare obbligatorio: il servizio civile durava 8 mesi in più,fino al 1989. E solo con il 1998 la gestione passa dal Ministero della Difesa alla Presidenza del Consiglio, riconoscendo il servizio civile quale diritto del cittadino:sarà la legge 64 del 2001a far nascere il Servizio Civile nazionale,su base volontaria,destinato ai giovani tra i 18 ed i 28 anni,poi aperto anche alle donne,che intendono effettuare un percorso di di formazione sociale e civica attraverso la l’esperienza umana di solidarietà sociale,attività di cooperazione nazionale ed internazionale,la tutela del patrimonio nazionale. L’abolizione del servizio di leva obbligatorio (2005)sembra offuscare anche quello civile:ma non sara’ cosi’.
Trasferite le competenze gestionali alle regioni che devono accreditare gli Enti abilitati al Servizio Civile e curare l’iscrizione all’albo,(il Veneto lo fara’ con una propria legge la 18 nel 2005),fissato un fondo per alimentare i progetti di Servizio Civile (che avra’ il suo punto di caduta nel 2012,con soli 70 milioni stanziati), per attestarsi su169 milioni nel 2010, 174 milioni nel 2011 fino ai 111 milioni nel 2016),il Servizio vede altresì la nascita dei Corpi civili di Pace nel 2013,contingenti con finalità umanitarie da impiegare in azioni di pace non governative in aree a rischio di conflitti o in caso di emergenze ambientali(inondazioni,terremoti).
Il recente decreto del marzo 2017,previsto dalla legge 106/2016 sul Terzo Settore, introduce alcune importanti novita’. E’ un Servizio che cambia pelle:meno ideologico,piu’ pragmatico,piu’ orientato su una specifica utilità sociale,ma anche sulla propria crescita professionale e culturale.
Il Servizio Civile di oggi comprende nuovi settori di intervento,non solo legati ai bisogni delle fasce deboli,ma anche alla crescita professionale dei giovani come il patrimonio storico e culturale,l’educazione e la promozione culturale e dello sport,l’agricoltura sociale,la promozione della pace e dei diritti umani,la cooperazione allo sviluppo e della cultura italiana all’estero. Questo percorso,da 8 a 12 mesi,per 30 ore settimanali (compenso odierno 443 euro mensili ma poi rapportati ad ogni singola legge di bilancio) trova una valorizzazione concreta, permettendo crediti formativi universitari, diventando titolo valutabile nei pubblici concorsi e nel curriculum per l’inserimento lavorativo.
Le risorse stanziate,legate alla legge di stabilita’, determineranno il numero degli operatori volontari tra i 18 ed i 28 anni,cosi’ come l’assegno mensile annuale. Attualmente il fondo ordinario stanziato è pari a 111 milioni di euro. A questo stanziamento vanno poi aggiunte nuove risorse da progettualità di altri dicasteri :dalla Garanzia Giovani che ha finanziato sin qui oltre 3500 volontari alle norme in materia di agricoltura sociale o a specifici fondi Ue.
I volontari in servizio nel 2015 sono stati 35.710 in una parte dei 4105 enti titolari di accreditamento ed iscritti nell’Albo Nazionale ed in quelli regionali. Nel Veneto sono 158 gli Enti Accreditati iscritti per il Servizio Civile di cui 59 sono Comuni,7 Aziende Ulss,1 Provincia con un totale di 993 volontari assegnati (anno 2015) pari al 2,85% di tutti i volontari italiani,con il 74% di donne,più di ogni altra regione. A Vicenza gli Enti accreditati sono 32 di cui 19 Comuni mentre gli altri sono Associazioni di Promozione Sociale,Cooperative Sociali,Fondazioni. A questi Enti,che hanno radici locali,vanno aggiunti tutti quelli che hanno una dimensione nazionale e regionale ( e sono centinaia) con sedi regionali e provinciali: Croce Rossa, Caritas, Acli, per esemplificare, sono tra questi.
Le progettualità prevalenti in Veneto e a Vicenza, in cui sono utilizzati i volontari, restano ancora quelle a carattere sociale (oltre il 58%),ma in significativo incremento sono anche quelle relative alla tutela del patrimonio storico e culturale (10%)la promozione culturale e dello sport (27%). A livello nazionale , dopo il tonfo del 2012 (solo 87 progetti) nei 15 anni di vita della legge 64/2001 ci si è attestati su una media annua di 2000 progettualita’, con un incremento nel 2014 (3149 progetti) e nel 2015 (3729).

Alberto Leoni

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