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La memoria (quasi) assente e la Fondazione Roi

memoria-silenzioUn  consigliere comunale, il Capogruppo di FI, Roberto Cattaneo, invia alla Amministrazione Comunale di Vicenza una mozione per chiedere la intitolazione del Piazzale della Stazione, in rifacimento, allo scrittore Goffredo Parise e quella della Loggia di palazzo Chiericati al Marchese Boso Roi, munifico mecenate della Pinacoteca vicentina e  creatore della Fondazione Roi che ha come mission  proprio  il sostegno dei musei del Comune di Vicenza.

Traggo dalla mozione la parte che riguarda  il Marchese Roi e riporto: “Premesso che […] il Marchese Giuseppe Roi, detto Boso, nato a Vicenza  l’11 febbraio del 1924 e morto il  24 maggio  del 2009, mecenate e generoso sostenitore  delle attività museali del Comune di Vicenza, oltre che  patrocinatore  dell’ingresso  dei capolavori  palladiani di Vicenza nella World Heritage List dell’Unesco […] Giuseppe Roi, pronipote di Antonio Fogazzaro, appassionato d’arte ma soprattutto appassionato della sua città,  ha dedicato il suo patrimonio alla Fondazione Roi che ha come compito quello di sostenere i musei comunali e  innanzi tutto la Pinacoteca cittadina ospitata in Palazzo Chiericati. La Fondazione purtroppo vittima  della triste contingenza che ha  colpito la Banca Popolare di Vicenza, ha pesantemente  penalizzato la generosità del Marchese e quindi è da ritenersi indubbiamente indispensabile che  la città, tramite l’Amministrazione Comunale ponga in essere un  elemento di palese e pubblico ringraziamento […] Il Consiglio Comunale, sulla base  delle premesse alla presente mozione impegna il Signor Sindaco e l’Amministrazione Comunale a intitolare […] Al Marchese Giuseppe Roi detto Boso, mecenate e  appassionato dell’arte, illustre  concittadino, in virtù del suo amore per la Pinacoteca Comunale, di intestare la loggia inferiore di Palazzo Chiericati ponendo inoltre una significativa lapide  che ne ricordi  la  generosità verso  la Città di Vicenza.”

Mi pare  che sia una  proposta interessante e corretta.

Nonostante che già da prima dell’estate più volte fosse stata chiesta, anche dalla Amministrazione Comunale, una rapida decisione, devo a margine purtroppo rilevare l’assoluto silenzio  sull’auspicato totale ricambio di tutto il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Roi.
E’un indispensabile chiarimento, dovuto proprio alla memoria del Marchese Roi, ed è la stessa  nuova Dirigenza della ex Popolare vicentina  che deve garantire il rinnovamento. Ma nulla su questo fronte pare sia nemmeno all’orizzonte.

Neppure si sa se il bilancio consuntivo dell’anno 2015, che obbligatoriamente avrebbe dovuto essere votato entro il 30 aprile  del 2016, in effetti sia stato votato e approvato.

Il rappresentante del Comune, per quanto in posizione anomala e sempre che  sia tutt’ora presente all’interno del CdA della Fondazione, avrà pure relazionato la Amministrazione Comunale e se ciò è avvenuto, perché questa non informa la cittadinanza ?

I silenzi non aiutano a recuperare fiducia nella ex Banca Popolare di Vicenza, sempre che  questo sia  un reale obbiettivo.

Mario Giulianati

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