I candidati del centrosinistra e le caratteristiche del futuro sindaco di Vicenza

di Italo Francesco Baldo da Citizen Wraiters

poltrona-sindacoE’ la corsa ad esibire la propria disponibilità a diventare addirittura nel 2018 il nuovo sindaco di Vicenza, quasi anticipando un “requiem” per Variati. Naturalmente tutto per  scherzo, perchè il vero interessato con soci alla nomina, è lo stesso Variati, indebolito dalla mancanza dell’appoggio popolare, inteso come Banca, ma ancora forte con la miriade di relazioni intessute in quasi 50 anni di carriera politica, e nella cui rete sono cadute anche associazioni che per decenni si dichiaravano apartititche, ora  esibite alla corte.

Comunque si fanno nomi, soprattutto nella coalizione del Sindaco. Il primo è il Vicesindaco, nominato e mai eletto dal popolo, ma porte dell’essere sodale come braccio sinistro (non destro perchè politicamente scorretto) proprio del Sindaco. Poi vi è il giovane, alla latina, capogruppo del PD,  Possamai, ma è troppo vergine dei veri maneggi politici che tanto contano nell’attuale coalizione. Poi l’assessore Dalla Pozza, ma nessuno ha mai compreso se si tratti di tecnico o politico. Poi vari consiglieri che si esibiscono per la possibile candidatura, solo per ricordare che ci sono. Meritano più attenzione , per rispetto alla teoria del gender, credo condivisa dall’attuale maggioranza,  le candidate femminili. L’on. Sbrollini, a termine dei mandati a Roma, desidererebbe probabilmente continuare la propria carriera, ma non ha molte aderenze a Vicenza città, anche se in tale direzione opera molto in questi ultimi tempi. Infine la Consigliera Regionale Moretti cui non difetta certo la voglia di collezionare pure la carica di Sindaco, aggiungerebbe una perla in più alla propria estetica politica ed infine l’assessoressa Sala che di voti ne ha molti, ma . non piace.

   MA, avete udito qualcuno di costoro enunciare un qualche programma politico? NO. Non ne hanno perchè solo solo gestori di se stessi e delle faccende.

  Bisogna cambiare registro ed uscire dalle esibizioni di carriera.

Il Sindaco futuro di Vicenza dovrebbe avere almeno  queste caratteristiche.

  1. Essere al di sopra di ogni sospetto: non solo Cesare, dicevano gli antichi, ma anche la moglie/marito,compagno, compagna , dovrebbero essere  al di sopra di qualsiasi sospetto.
  2. Non avere nella politica la fonte di sostentamento diretto o indiretto.
  3. Non dare luogo al sospetto di essere dei carrieristi che undivagano anche ideologicamente pur di avere prebende.
  4. Una seria visione politica generale e locale, chiarita bene  con chiarezza anche espositiva e comprensibile; non tanti fogli, ma un programma ben delineato.
  5. Essere considerati indipendenti dai cosiddetti poteri forti, che possano condizionare.
  6. Non essere banderuola per ogni entità (associazione, movimento, gruppo ecc.), dando sempre ragione e comprendendo, ma poi nulla facendo. In politica è serio non promettere e dire anche molti “no”.

Certo si possono aggiungere altre caratteristiche, ma queste sono sufficienti per valutare ad oggi coloro che si esibiscono come futuri sindaci.

Un  chiaro approfondimento della questione da parte di tanti cittadini vicentini  susciterebbe un’ interessante prospettiva di riflessione.

 

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  1. anche se non voterò a Vicenza perchè residente altrove in Provincia ritengo che il tema proposto meriti una riflessione che vada al di là dei confini della città. La ragione è molto semplice: le scelte del Comune di Vicenza, le nomine negli enti e nelle partecipate hanno conseguenze per tutto il territorio provinciale; quindi è meglio occuparsene. I criteri di scelta del nuovo Sindaco sono condivisibili però ritengo che dovrebbe sopratutto essere una persona motivata da un solido riformismo radicale, nel senso che va alle radici dei problemi, e solo la Madonna di Monte Berico sa quanto ce ne sarebbe bisogno a Vicenza, ispirato ai principi cristiani contenuti nell’enciclica di Papa Francesco Laudato Si. Un Sindaco fedele ai fondamenti meritori del solidarismo cattolico ma laicamente distante dalle campagne elettorali delle Parrocchie. Un Sindaco che magari si “preoccupa” meno ma si “occupa” di più. Meno annunci, più risultati.

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