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Alta Velovità Vicenza: breve riassunto dei passaggi più importanti

tav-trai-pervicenzaDopo 15 mesi il Consiglio Comunale di Vicenza è tornato a parlare dell’attraversamento in città della linea ferroviaria e della stazione per l’Alta Velocità.

Se qualcuno si chiedesse cosa è successo in questo tempo può trovare di seguito un breve riassunto dei passaggi formali più importanti, senza la pretesa di scendere nel dettaglio delle posizioni o nell’approfondimento tecnico della problematica.

            Il 13.01.2015 il Consiglio approva – con 24 osservazioni – lo Studio di Fattibilità, quello studio illustrato ai Consiglieri un mese prima dal Sindaco e dai tecnici ferroviari per il quale si prevedeva una tabella di marcia serrata all’insegna del “ rispettiamo i tempi sennò casca il palco”.

            Il 14 gennaio 2015 il quotidiano locale può ben titolare “ Maggioranza compatta, opposizioni divise – Via libera alla Tav – Entro sei mesi il progetto finale .

Subito cittadini, associazioni di tutela ambientale e comitati sorti appositamente per la TAV si danno da fare organizzando incontri con la popolazione interessata per aiutare ad aprire gli occhi su un progetto mostruoso per la città. Il momento più importante avviene con l’Assemblea cittadina al Teatro Astra del 27 aprile che scandisce unanimemente: “TAV, Fermatevi”.

            A luglio 2015 non arriva il promesso Progetto Definitivo di RFI/ ITALFERR.

Dopo un incontro fatto in luglio con rappresentanti dei Comitati ed Associazioni, il Sindaco, d’intesa con la Camera di Commercio, prende carta e penna e scrive a RFI, in data 21 agosto, dando atto che esiste in città un articolato dibattito in corso e che esso è positivo perché le opere ferroviarie previste e le opere infrastrutturali connesse “dovranno dialogare sia con la storia architettonica della città, sia con le sue trasformazioni”.

Da lì nasce l’esigenza di modificare il Protocollo di Intesa tra enti del 29 luglio 2014 da cui è scaturito lo Studio di Fattibilità. Ecco l’integrazione (chiamata Addendum) sottoscritta in data 29.10.2015.
Con tale documento le Parti convengono di procedere con il Progetto Definitivo per la tratta Verona-Altavilla e per quanto riguarda la città di Vicenza concordano di effettuare una analisi comparativa tra possibili soluzioni alternative per l’attraversamento di Vicenza , con particolare riferimento alla tematica delle stazioni ferroviarie, confermando i punti fondamentali del Progetto di Fattibilità (affiancamento della nuova linea a quella storica, fermata a Vicenza dei treni a lunga percorrenza, sviluppo sistema metropolitano regionale, realizzazione di una linea filoviaria, sostenibilità economica delle opere ferroviarie e delle opere connesse).

            Con successiva lettera del 4 dicembre 2015, il Sindaco formalizza a RFI la richiesta di valutazione degli scenari al variare delle ipotesi di stazione da realizzare; chiede inoltre di valutare la possibilità di gestire il traffico ferroviario di attraversamento in modalità alta velocità virtuale e di conoscere la consistenza delle disponibilità finanziarie disponibili per la realizzazione dell’opera.

            Tra gennaio e febbraio 2016, il Sindaco organizza tre Assemblee pubbliche nelle zone più interessate e dove più vivace è l’azione dei comitati ovvero ai Ferrovieri, a Vicenza est e in Centro Storico. Nel corso degli incontri ogni parte ha confermato sostanzialmente le proprie posizioni.

Come nella poesia Oh, Valentino vestito di nuovo del Pascoli …poi, le galline chiocciarono, e venne marzo… e a marzo 2016 RFI scrive al Comune di Vicenza: “si trasmette la revisione B del documento analisi comparativa tra possibili soluzioni alternative per l’attraversamento di Vicenza.”

 Il quotidiano locale anticipa il Consiglio Comunale e il 30 marzo annuncia:“ le schede che sono state consegnate da RFI non lasciano ombra di dubbi…lo Studio di Fattibilità che prevede la stazione in Fiera e la fermata a Borgo Berga è da bocciare”.

            Il 4 aprile anche i Consiglieri Comunali sono ufficialmente informati in seduta consigliare dagli stessi tecnici ferroviari che l’anno scorso sostenevano il progetto con stazione in Fiera e quest’anno sostengono il contrario:“ il servizio TAV ha successo se arriva in centro città”.Ora i consiglieri dovranno leggere le carte; anche i comitati e le associazioni si attrezzeranno al riguardo.

Intanto il Sindaco annuncia una prossima consultazione riservata ad una parte della cittadinanza, poi seguirà un atto di indirizzo del Consiglio Comunale a favore di una delle ipotesi, e poi Rfi incomincerà a lavorare per redigere un Progetto Preliminare, cui farà seguito il Progetto Definitivo.

            Dopo 15 mesi, chi ha vinto e chi ha perso? Pare certo che lo Studio di Fattibilità presentato da RFI e approvato dal Consiglio Comunale il 13 gennaio 2015 sarà messo in un cassetto. Fino a che punto ciò é merito della forza espressa dai cittadini e dai comitati contrari? Quanto ha inciso l’intrinseca debolezza dello Studio di Fattibilità per arrivare al suo abbandono?

Certamente abbiamo perso tempo e denaro pubblico e forse ne perderemo ancora in futuro perché non sembra ben focalizzato il rapporto tra il servizio di trasporto ferroviario veloce e a lunga distanza con le caratteristiche e le esigenze della città di Vicenza.

Pio Porelli

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