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La gestione di Palazzo Trissino della TAV a Vicenza

Foto Marco Alpozzi - LaPresse 23 03 2013 Torino Cronaca Marcia NoTav nel giorno della visita del cantiere da parte dei deputati del Movimneto 5 Stelle Nella foto: Il corteo NoTav in marica da Susa a Bussoleno Foto Marco Alpozzi - LaPresse 23 03 2013 Turin News NoTav march in the day of the visit in LTF construction site by members of Movimento 5 Stelle In the picture: The demonstration notav march from Susa to Bussoleno

Il problema dell’attraversamento del territorio della città di Vicenza da parte della linea ferroviaria AC/AV é tornato d’attualità, per l’opinione pubblica, un anno fa quando RFI spa (Rete Ferroviaria Italiana) ha trasmesso uno Studio di Fattibilità al Comune di Vicenza in data 10 dicembre 2014. Il Consiglio Comunale in data 13 gennaio 2015 ha approvato, con 23 voti favorevoli,4 astenuti e 2 contrari, la Studio di fattibilità accompagnandolo con 24 Osservazioni.

L’antefatto è costituito dal Protocollo di intesa firmato il 29 luglio 2014 che impegnava RFI a presentare entro 4 mesi lo Studio di Fattibilità, mentre il Comune di Vicenza e la Regione del Veneto si impegnavano ad approvarlo entro 30 giorni dalla consegna. I contenuti progettuali sono noti: 1) eliminazione della galleria di Altavilla e della galleria di sottoattraversamento di Vicenza, 2) realizzazione della nuova stazione “Vicenza Fiera” per il traffico AC/AV, 3)interramento della linea storica e della linea AC/AV in zona ferrovieri, 4) mantenimento dell’attuale sede a 4 binari nella trincea di viale Risorgimento, 5) realizzazione della nuova stazione “Vicenza Tribunale” per il traffico regionale, 6) realizzazione della nuova linea urbana elettrica di trasporto rapido per il collegamento alle stazioni ferroviarie, 7) realizzazione di una nuova viabilità “gronda sud” con verifica di una galleria di by pass idraulico sotto Monte Berico.

La stampa locale il 13.12.2014 titola: il monito del Sindaco ”rispettiamo i tempi sennò casca il palco” ed ancora in data 14.01.2015 titola: Via libera alla Tav, entro sei mesi il progetto finale.

E il palco cascò: dopo qualche settimana si dimette il Ministro delle Infrastrutture, salta qualche sedia ai vertici del ministero ovvero viene meno la firma più importante del Protocollo di intesa dell’estate 2014.

Anche i Cittadini e i loro comitati si impegnano a far scuotere il palco. Il momento culminante avviene nell’Assemblea all’Astra il 27 aprile 2015 al grido unanime: in: “Fermatevi! Chiediamo un confronto democratico” rivolto al Sindaco ed ai consiglieri comunali.

Passano i mesi e il tema resta sotto traccia per poi riapparire a fine ottobre e precisamente il 29 .10.2015 allorché viene firmato tra il Ministero, la Regione, RFI spa, il Comune e la Camera di Commercio un Addendum al Protocollo di intesa dell’estate 2014. Cosa è contenuto in questo documento? Su richiesta del Sindaco, le parti convengono sulla necessità di effettuare una analisi comparativa tra possibili soluzioni alternative per l’attraversamento del comune di Vicenza confermando alcuni punti fondamentali quali l’affiancamento della nuova linea ferroviaria a quella esistente, la fermata a Vicenza anche per i treni AC/AV, la realizzazione di una linea filoviaria efficiente, la sostenibilità economica e la gestione dei cantieri.

Inoltre si concorda di suddividere diversamente la tratta Verona-Padova in: 1° lotto Verona- Bivio Vicenza, 2° lotto attraversamento di Vicenza, 3° lotto da Vicenza a Padova, di dare avvio presso il Ministero alla conferenza dei servizi sul progetto definitivo del 1° lotto e di effettuare in quattro mesi l’analisi comparativa sulle soluzioni dell’attraversamento del territorio cittadino.

Con lettera del 4.12.2015 il Sindaco scrive a RFI indicando le seguenti alternative da comparare per trovare la soluzione finale:

  • Confermare lo Studio di fattibilità già approvato,
  • Per quanto riguarda le stazioni, mantenere solo quella di viale Roma per tutte le fermate,
  • Mantenere viale Roma per tutte le fermate e aggiungere una fermata in Fiera per treni regionali e possibili fermate AC/AV,
  • Stazione in Fiera per AC/AV e treni regionali con fermata in Viale Roma solo per treni regionali e merci.
  • Scrive poi il Sindaco – dopo l’incontro che ha avuto con i comitati – di ritenere utile valutare se nelle zone urbanizzate di Vicenza il traffico ferroviario possa essere gestito in modalità di “alta velocità virtuale” come ipotizzato per la linea Venezia-Trieste, in alternativa al raddoppio dei binari per contenere l’impatto degli interventi.

Attendiamo ora i risultati della comparazione che farà RFI.

In dodici mesi abbiamo avuto a Palazzo Trissino un sano ripensamento oppure siamo in presenza di una tattica dilatoria?

La Redazione

 

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