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TAV-TAC: Elementi per un (necessario) dibattito

tav-vicenza-pervicenzaTAV –TAC I Passaggi decisionali a Vicenza
La storia del lungo iter di discussioni sul treno alta velocità-alta capacità (TAV/TAC) a Vicenza riguarda vari aspetti: il tracciato, le fermate, l’impatto ambientale, i costi per km, ecc. I dati diffusi su questi aspetti sono cambiati più volte e non è del tutto facile orientarsi tra le proposte, le valutazioni dei soggetti coinvolti, le decisioni istituzionali.

Volendo offrire una serie di dati per un approfondimento sul tema, cominciamo con il riassumere i passaggi di rilievo e le decisioni assunte in merito al percorso in territorio vicentino.

Successivamente, vedremo di arricchire il nostro archivio con documenti e posizioni assunte dai vari soggetti protagonisti e da associazioni che si stanno pronunciando nel merito delle scelte che in ogni caso avranno un effetto importantissimo sul nostro territorio.

Ma soprattutto vorremmo aprire a tutti i contributi di opinione che sul tema potranno esserci dati.

La Redazione

 

TAV – TAC I diversi progetti di tracciato

Del tutto schematicamente vediamo di riassumere i passaggi di rilievo per quanto riguarda il tracciato.

Nel 1996 si valutano due tracciati: a) quello IRICAV prevede una galleria sotto i Berici; b) quello RAV propone il quadruplicamento delle linee in sede.

Nota:

RAV è la rete alta velocità che viene individuata per la prima volta nel Piano Generale dei Trasporti redatto nel 1986. Già allora si prevede il quadruplicamento delle direttrici ferroviarie Torino-Milano-Venezia e Milano-Bologna-Firenze-Napoli-Battipaglia.

IRICAV 2 è il General Contractor. Infatti nel 1991 il Contratto di programma tra Ministero e Ente Ferrovie stabilisce che il finanziamento della operazione sia ripartito tra Stato e privati. Nella convenzione con TAV viene individuato il Consorzio IRICAV 2 quale general contractor.

Nel 1999 IRICAV aggiunge le ipotesi di affiancamento al tracciato dell’autostrada

L’Ing. Baccega su incarico della Giunta comunale di Vicenza studia un tracciato che prevede un lungo percorso in galleria per l’attraversamento di Vicenza. Il CC di Vicenza sposa il progetto Baccega.

Il progetto Baccega viene esaminato e discusso dentro il gruppo di progetto Alta Capacità Vicenza, composto dal Comune, dal Ministero delle Infrastrutture, da RFI e dai comuni della tratta vicentina. Nel 2002 il Documento programmatico preliminare al PRG di Vicenza inserisce sia la soluzione Baccega che quella dell’affiancamento all’autostrada A4.

Nel 2003 la Giunta comunale di Vicenza approva la proposta dell’ing. Baccega per l’interramento parziale nell’attraversamento di Vicenza. Nello stesso anno la Regione Veneto esamina il progetto e l’impatto ambientale della proposta Italferr di affiancamento all’A4

Negli anni 2006 – 2008 si approva la deliberazione del CIPE n. 94 con cui si presenta il progetto preliminare per il tratto Verona – Padova. Per la parte riguardante Vicenza, si parla di un percorso a cavallo della linea storica. Di conseguenza, l’Italferr chiede al Comune di Vicenza di subordinare i permessi di costruire al proprio parere, onde evitare permessi incompatibili con la futura linea

Nel 2010 – 2012 la Camera di Commercio di Vicenza commissiona uno studio sul tema “Ricadute sul territorio del percorso TAV in provincia di Vicenza” (Gruppo di lavoro Ing. Ceretti: Idroesse Infrastrutture). In accordo con l’Assindustria; il punto fermo richiesto e che Vicenza non venga esclusa dall’utilizzo della la TAV. Una delle soluzioni prevede la stazione a Ponte Alto.

Infine, nel 2014 viene aggiornato lo studio del 2012, commissionato dalla CCIA , sostituendo l’attraversamento in galleria con un passaggio in superficie o in trincea coperta. La motivazione sta nella necessità di abbattere i costi previsti.

Viene quindi presentato il progetto per la TAV/TAC a Vicenza con affiancamento alla linea storica.

Si firma un protocollo d’intesa tra il Comune di Vicenza, il Governo, la Regione del Veneto, RFI e Italferr per la redazione del progetto di fattibilità che poi viene consegnato. Il Consiglio comunale di Vicenza dà mandato al sindaco Variati di firmare il protocollo d’intesa che viene poi effettivamente sottoscritto in data 29 luglio 2014.

Esso prevede:

  • eliminazione delle gallerie di sottoattraversamento della città e di Altavilla
  • realizzazione di due stazioni in sostituzione di quella attuale in Campo Marzo

una nuova stazione Vicenza Fiera per il traffico AV/AC, regionale e merci, in prossimità di Ponte Alto

una nuova stazione Vicenza Tribunale per il traffico regionale e interregionale (cosa che prevede interventi tecnici per ridurre il rischio idraulico sul Retrone e sul Bacchiglione)

  • interramento della linea storica e della linea AV-AC in zona Ferrovieri
  • conservazione della sede a quattro binari nella zona di viale Risorgimento
  • nuova linea urbana a trazione elettrica, in sede riservata, per offrire all’utenza locale il collegamento con le stazioni ferroviarie nella tratta Tribunale – Fiera (circa 10 km in affiancamento alla linea esistente)
  • costruzione di nuova viabilità “gronda sud” per affrontare il tema del sovraccarico di traffico creato con la nuova stazione Vicenza Tribunale.

 

TAV – TAC Elementi per la discussione

Va subito precisato che non siamo contrari al progetto generale per l’Alta velocità e riteniamo che esso ha motivazioni solide sia per i collegamenti a livello europeo sia per il fatto che il potenziamento dei volumi di traffico dal trasporto su gomma a quello su ferro è assolutamente necessario per ragioni ambientali ed economiche.

Detto questo bisogna però esaminare bene le scelte vicentine e capire se e come esse consentano alla nostra città e provincia di inserirsi utilmente nel sistema di trasporti regionale, nazionale ed europeo, se e come preservino un territorio delicatissimo sul pano ambientale e architettonico.

E’ a tutti evidente che l’economia della nostra provincia non può essere interessata ad accorciare i tempi di raggiungimento di Venezia o Milano qualche minuto prima di quanto non si possa fare ora, ma a realizzare un sistema coordinato che ci consenta di raggiungere i principali nodi di interconnessione della regione per poi spostarsi agevolmente nel resto del continente.

A queste esigenze bisogna dare risposte e, onestamente, tali risposte non si vedono con chiarezza nella proposta della Amministrazione vicentina.

Il progetto approvato dalla Giunta solleva una massa enorme di polemiche e di obiezioni sul piano tecnico. In primo luogo le obiezioni sono di carattere ambientale vista la delicatezza dei siti che verrebbero sconvolti.

Inoltre, c’è da valutare bene a cosa possano servire le due stazioni considerando il carico di costi (espropri di abitazioni e terreni, di aziende importanti della zona industriale ovest, ecc.) e anche il fatto che di treni AV/AC se ne fermeranno uno o due a Vicenza.

Su questo bisogna intervistare Trenitalia per sapere esattamente quanti treni tireranno dritto e quanti si fermeranno.

Sulla eliminazione della stazione storica, c’è da dire che l’immaginetta fiabesca presentata dal sindaco di Vicenza, secondo la quale la Città si riunirebbe al suo colle con una estensione del verde di Campo Marzo, appartiene alla fantasia del primo cittadino.

E’ del tutto evidente che Trenitalia si aspetta che nell’area lasciata libera si possa lanciare un progetto di urbanizzazione con i relativi cambi di destinazione. Ciò entra nel conto al fine di poter finanziare tutto l’investimento AV-AC. Altrimenti i soldi non pioveranno certo dal cielo.

Infatti, altro aspetto veramente centrale è quello dei costi. Esponenti autorevoli ed esperti di livello internazionali hanno messo in evidenza che, nella tratta Milano – Venezia, i costi per km sono da tre a sei volte superiori a quelli medi europei. Anche considerando la varietà dell’ambiente, pare veramente incredibile un differenziale simile e ne sfuggono le ragioni se non si considerano aspetti legati alla corruzione politica.

 

Si invita anche alla lettura della Lettera al Giornale di Vicenza di Matteo Serra, pubblicata in data 08 giugno 2015 e riportata anche dal nostro blog http://pervicenza.it/?p=277

 

 

 

 

 

 

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