I tre moschettieri e il Csm

giovanni-legnini-pervicenzaNei giorni scorsi è uscita una notizia che non ha avuto, a mio avviso, il risalto che meritava . Si tratta del CSM – Consiglio superiore della Magistratura – l’organo costituzionale che regola i rapporti dei magistrati: assegnazioni – promozioni – punizioni e altro. La magistratura è per legge indipendente e pertanto che vi sia un organo che sovrintende, è normale. Quello che non mi sembra corretto , invece, è la sua composizione interna e il modo in cui la maggior parte dei suoi membri viene eletta. Entriamo nel merito: al Csm si entra, tranne che per alcuni di diritto, con i voti dei colleghi e quindi i rappresentanti saranno tanti più quanto la corrente cui appartengono è numerosa. Non sempre i gestori della corrente eleggono le persone più qualificate e gli eletti debbono comunque ‘ gratitudine’ a chi li ha mandati lì. Le correnti sarebbero dovute essere dei gruppi uniti da comunanza culturale. Sono diventate, putroppo, solo centri di potere. Si mandano in Consiglio non quelli più preparati ed equilibrati, ma quelli che godono di maggior sostegno elettorale. L’ultima porcheria è stata realizzata nei riguardi del magistrato siciliano che , per i suoi trascorsi, aveva le giuste caratteristiche per accedere alla procura nazionale antimafia, ma non è bastato. Tralascio Falcone e tanti altri che hanno subito trattamenti ignobili.
Orbene, sembra ci sia qualche spiraglio di luce. Su pressione di varie parti, il Csm avrebbe intrapreso un processo di ‘ autoriforma’ che mira a maggiore efficienza e trasparenza dei suoi lavori. La proposta del vicepresidente Legnini al plenum , davanti al presidente Mattarella e al ministro della Giustizia Orlando, è stata subito appoggiata dal Capo dello Stato – dal quale sarebbe venuta precedentemente una moral suasion al riguardo- che ha fatto tutte le raccomandazioni del caso: adeguare il Csm ad una giustizia che deve correre spedita. Coprire velocemente tutti gli incarichi negli uffici giudiziari con un criterio oggettivo ‘ ordine cronologico delle vacanze’ che non tenga conto delle appartenenze dei candidati, ma solo delle loro qualità ed esperienze. Le resistenze all’interno del Consiglio non saranno poche, ma confidiamo in questi 3 moschettieri che non permetteranno che la riforma venga annacquata. Sembra che tra loro vi sia una sintonia operativa che non sempre si era vista in passato.
Il vicepresidente Legnini ha annunciato che il Csm “ formulerà una proposta di riforma legislativa” che riguarderà anche la sezione disciplinare ( altro settore dolente) e il sistema elettorale interno.Nonostante la competenza per queste modifiche sia del Parlamento e del Governo, è un segnale positivo che suggerimenti vengano anche dallo stesso Csm.
Durante la stesura di queste note, una persona mi ha ricordato l’uscita recente di un libro di un importante magistrato – dott Toni-, ora in pensione, che racconta tutte le storture e deviazioni cui è arrivato il Csm negli ultimi anni con le correnti. Di qui ancor più urgente il perseverante intervento dei 3 moschettieri per una rivisitazione indifferibile di questo importante organo costituzionale.

Adriano Verlato

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