Non si può fare politica senza morale

alcide de gasperi+pervicenzaAlcide De Gasperi, discorso del 1948

Non si può fare politica senza morale, senza qualcosa in cui credere. Quando in Germania nel 1700 venne fondato l’Ordine degli Illuminati, venne scritta questa frase: “ gli uomini se fanno politica prima di imparare la morale, diventano farabutti”.
Il pragmatismo è necessario ma non si può contare solo sulle cifre,occorre un orizzonte più ampio,una speranza, un ideale, un sogno. E i sogni non sono fatti di economia, di finanza. 
Stiamo però attenti a non confondere gli ideali con le ideologie, che degli ideali sono la gabbia.
La persona pragmatica tende alla soluzione dei problemi, non si fa condizionare da pregiudizi, si sforza di agire per il bene proprio e degli altri, sa interpretare con saggezza le contingenze di un determinato periodo storico e si fa guidare nelle scelte da una precisa dimensione etica.
Ebbene, credo che un buon politico debba essere un pragmatico guidato da sani principi.
E’ questa una dimensione che gli consente di indignarsi di fronte all’ingiustizia, che gli dà la forza di contrapporsi e il coraggio di rischiare.
Chi amministra un Comune, una Regione, uno Stato, un ente pubblico, perciò deve essere prima di tutto una persona paziente, attenta, disponibile ad ascoltare le richieste, le rimostranze, i desideri, le speranze le velleità di tutti.
Chi amministra un comune lo deve fare come fosse il capofamiglia di una grande famiglia.
Deve pensare alla salute di tutti: giovani, sani, malati, chi è in là con gli anni; e qualora vi sia la necessità, scomodare il prete e l’imprenditore, il prefetto e il notabile.
All’interno di questa grande famiglia le regole vanno rispettate : lo si fa con i vigili, la polizia e i carabinieri.
In tutto ciò, chi amministra deve ricordare che è lì a tempo determinato, in rappresentanza di quei cittadini che hanno votato per te, per il tuo partito.
C’e’ un pre-requisito che chi entra in politica non può mai dimenticare: a rappresentare degnamente gli elettori devono essere persone oneste, dotate di incrollabile senso dello Stato.
Non esistono Stati o democrazie deboli, lo diventano quando i politici sono deboli.
Un’ultima riflessione: il vero politico deve onorare le promesse.

Tutto ciò, forse i nostri politici, lo hanno dimenticato.
Elena Vencato

 

 

 

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  1. Mi piace aggiungere alla conclusione che le promesse andrebbero formulate con realistica parsimonia e mai per secondi fini.

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