Totem Basilica e giunta Variati

degrado+vicenzaL’amministrazione Comunale di Vicenza mi viene illustrata, con una  immagine efficacentissima da un  amico che, da sempre, è attento a quanto accade nella nostra città.
Li per lì  l’immagine mi ha colpito ma l’ho relegata nello scaffale delle battute. Invece no.
E’ bastato un articolo apparso su Il Giornale di Vicenza, per  riportamene alla memoria altri, e non pochi, articoli  analoghi, anche se non così “spietati”.
Il  giornalista descrive così un angolo delle Vicenza Palladiana: “In un angolo sono parcheggiati tavolini, sedie e ombrelloni di un bar. Dietro una colonna sono abbandonati tubi, travi, sacchi di calce e transenne usati ai tempi del restauro e mai avviati alla discarica. Sui muri sono appiccicati pizzini fai da te per indicare il “toilette service”: c’è persino un segnale di obbligo staccato da un incrocio in assenza di cartelli ufficiali. Sotto le finestre degli uffici comunali ammuffiscono lattine, bottiglie, cartoni, mozziconi di sigarette”.
Ma  non ci troviamo nella estrema periferia abbandonata, anche se sarebbe comunque una cosa grave.
Siamo in pieno centro storico, proprio sotto la Basilica Palladiana. Ma anche a fare poche decine di passi  nelle strade dei dintorni della Piazza dei Signori, ed entrare nelle stradine, per accorgersi che vi sono più Vicenze, e non tutte eleganti e raffinate come  la amministrazione vuol farci  credere e far credere allo stupefatto turista.
Il mio amico mi dice una  grande verità quando mi fa osservare che per i nostri amministratori tutto si muove  attorno alla Basilica “vista come un totem con loro che vi danzano attorno e si inebriano  della sua bellezza”.
Ma  il tutto finisce proprio li. Il rimante della città non esiste nella loro mente.

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