TAV e Vicenza/2

tav-vicenza-pervicenzaDue diverse categorie di persone si leggono gli stessi giornali e comparano notizie anche di altre fonti. La prima categoria sono gli esperti della questione che si fanno un’idea precisa e decidono a chi credere. La seconda categoria sono gli “ignoranti” che capiscono poco e che, se non sono stupidi, fanno domande. Io, mi annovero tra questi ultimi e cerco di fare domande, sperando che qualcuno risponda, magari dicendomi che non capisco nulla.
Cosa sia la (meglio “il”) TAV, Treno ad Alta Velocità, lo sanno tutti: è un treno che corre di più degli altri. L’Europa tende a fissare in almeno 250 km/ora la velocità di punta. Per far questo, servono infrastrutture nuove (binari, macchine, controlli, stazioni, ecc.) e tratti di corsa lunghi, poiché occorrono molte decine di chilometri per fermarsi e ripartire.
Ho l’impressione che, quando si parla di TAV, non mettiamo in conto tutto questo. Così, ad esempio, ogni città vuole la sua stazione. Perché Verona sì e Vicenza no? Perché Vicenza sì e Camisano no? Oggi possiamo andare da Padova a Napoli in 4 ore, ma le fermate intermedie sono solo Bologna, Firenze, Roma.
Tra Torino e Trieste, sarebbero solo Milano, Verona e, forse. Padova (o Venezia). Una stazione ogni 150 km. circa.
Chiedere una stazione ogni 50-60 km. (es:Verona, Vicenza, Padova) è cosa semplicemente assurda.
A Vicenza vogliono fare ben due stazioni. Ci prendono in giro? Sì e no. Sì, se concepiamo il Tav come un treno qualsiasi; no, se per stazione s’intende una pensilina e un binario dedicato, dove fermano solo alcuni treni. Quanti? Dipenderà dal traffico che quella stazione provocherà. Anche un paio la settimana? Anche. Anche meno. E gli altri? Normali.
Basterebbe un binario speciale nella vecchia stazione? Perché no?
E allora, perché la stazione a Borgo Berga? E’ solo un cattivo pensiero immaginare un manifesto pubblicitario dal tono “Uffici adiacenti alla fermata Tav”, che servirebbe a vendere quel milione di metri cubi costruiti accanto al tribunale e che oggi nessuno sembra volere?
Pessimi pensieri affiorano anche se consideriamo i costi, espressi in milioni di euro per km. Francia:10,2; Spagna: 9,8. Italia: da 50 a 96, a seconda delle tratte. Il nostro territorio è più accidentato e abitato? Può essere. Perché, allora, in Giappone il costo è 9,3? Il Giappone è meno accidentato o abitato?
Che cosa serve ai Vicentini? Serve un collegamento rapido a una qualsiasi stazione del Tav; non necessariamente in città. Bassano, ad esempio, farebbe prima ad andare a Padova. E anche i cittadini del capoluogo, se avessero una linea veloce; magari anche a Verona, dove c’è pure un aeroporto importante.
Il collegamento rapido si chiama “metropolitana”, di superficie o no. Se ne parla da anni e non accade niente.
Capita così che ci dilettiamo di bellezza del paesaggio quando esistono i tunnel da 50 km.

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  1. Come commento riguardo la TAV riporto il testo di una mia lettera pubblicata sul Giornale di Vicenza del 8 maggio u.s.Faccio presente di non essere un NO TAV , ma di vedere il tracciato in modo diverso e più veloce che non tocchi Vicenza. Quindi nessuna mia partecipazione a inutili fiaccolate di sorta.

    Egregio Direttore,
    in questi giorni si sta aprendo a Vicenza un ampio dibattito sul tratto cittadino della TAV, sulle opere necessarie quali tunnel, canale scolmatore, sulla stazione in Fiera e su quella a Borgo Berga, sulla soppressione della attuale stazione e via dicendo. Il nostro Sindaco, con questa operazione vedrebbe aprirsi un bucolico scenario di verde che salirebbe, senza soluzione di continuità, da Campo Marzo fino a Monte Berico abbattendo la attuale stazione. Ora su quest’ultimo passaggio sembra sia tornato sui suoi passi in quanto l’immobile è di proprietà delle ferrovie.

    E di che alta velocità stiamo parlando se per attraversare Vicenza è previsto un limite di 150 km all’ora per i treni che vi transitano senza fermarsi né in Fiera né a Borgo Berga? Non è credibile sia sfuggito che le Frecce Rosse (Milano-Roma) corrono quasi tutte senza fermate a 300 km all’ora da Milano a Bologna, da Bologna a Firenze e da Firenze a Roma e poi Napoli. Le importanti città che si trovano sul percorso tra Milano e Bologna quali Reggio Emilia, Parma, Modena vengono servite da Frecce che prevedono fermate intermedie.

    Non è immaginabile poi spostare l’attuale stazione per crearne due di scomode che dovrebbero fare da baricentro ad un incredibile, sulla carta, bacino di utenza di 800.000 persone. E’ da dire poi che quella che abbiamo, che fa parte del progetto “Centostazioni”, non è mai decollata: ci sono spazi commerciali da sempre inutilizzati e da tempo manca anche l’edicola.

    Si vorrebbe poi far passare la TAV in tunnel sotto gli attuali binari e sotto il Retrone, ora si ipotizza come alternativa di allargare il tratto sotto via del Risorgimento. Occorre tener conto che la Stazione è stata pesantemente bombardata durante l’ultima guerra e che la bonifica dagli ordigni fatta con i metodi poco sofisticati di allora potrebbe essere nuovamente necessaria e magari trovare bombe di grande potenziale da disinnescare con conseguente ritardo dei lavori a tempo indefinito (Parco della Pace docet); poi si è certi che un canale scolmatore riuscirebbe a scongiurare allagamenti?

    Premesso che la TAV dovrebbe congiungere le città metropolitane con il percorso più breve vale la pena osservare che per transitare da Vicenza il percorso si allungherebbe di circa 15 Km rispetto al tracciato a sud dei Colli Berici; esso si diramerebbe da San Bonifacio per giungere fino a Padova. In tal modo si ridurrebbero in modo molto consistente i costi per la realizzazione dell’opera che non avrebbe bisogno di tunnel, di canali scolmatori e di nuove stazioni fuori porta e soprattutto non sconvolgerebbe la nostra bellissima Città.

    E’ da sottolineare che un treno ad alta velocità per correre a pieno regime ha bisogno di circa 30 km e cioè 15 km di accelerazione e 15 km di frenata e quindi la velocità massima, nel tratto Vicenza Padova, verrebbe mantenuta solo per qualche km e poco più nel tratto Verona-Vicenza.

    Ciò non significa togliere a Vicenza i treni veloci, ma farne passare alcuni, a tempi cadenzati, che colleghino Vicenza con Milano, Torino, con Mestre-Trieste o Udine Tarvisio e viceversa.

    E allora lasciamo stare tutto com’è con la stazione vicina al Centro e i vicentini non avranno nulla da perdere e, anzi, col le risorse risparmiate si potrebbe ottenere, ad esempio, il potenziamento della metropolitana di superficie Vicenza- Schio, l’eliminazione del passaggio a livello dell’Anconetta che interrompe, caso più unico che raro, la Strada Statale Postumia.

    I treni merci transiterebbero sul percorso a alta velocità Verona-San Bonifacio-Padova alleggerendo la linea storica dedicata ai Regionali, ai Regionali veloci e ai treni merci diretti a Vicenza -Treviso-Udine e viceversa.

    Il tutto con buona pace dei Concittadini e dei Comitati.

    Matteo Serra, Vicenza

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